Affidare il successo del proprio business a una strategia di servizi in cloud

20/01/2022

Sempre più aziende si stanno affidando a servizi in cloud per ottimizzare costi e processi: scopriamo insieme le caratteristiche di queste performanti tecnologie.

Accesso facilitato, condivisione, risparmio energetico e computazionale: il futuro dei servizi e dei processi risiede nel clouding. 

Se sempre più aziende scelgono di affidarsi a dei servizi di cloud computing un motivo ci sarà.
Al di là del risparmio, in termini sia di costi che di processi, parliamo di soluzioni che possono aiutare piccole e medie imprese a ottimizzare processi e selezione della forza lavoro, in modo da concentrarsi al massimo sui propri servizi e sulla crescita. 

Ma cosa sono nello specifico i servizi in cloud? Esistono più tipologie di erogazione e supporti, ognuna con i suoi vantaggi e la sua destinazione specifica. Sceglierli con attenzione è fondamentale nel disegno della propria strategy, per evitare di incorrere in costi più alti del dovuto o, peggio, di affidarsi a provider lontani dalla propria mission.

 

Il funzionamento dei servizi in cloud. 

La scelta lessicale di una “nuvola” per parlare di questo genere di servizi non è casuale; usato in informatica come denominazione di una specifica architettura, rende comunque bene l’idea di una realtà impalpabile, che rimane sempre sopra e sempre presente, dai cui comunque arriva una mole di dati e servizi al momento necessario. 

Si tratta di tecnologie che consentono l’utilizzo di risorse software e hardware attraverso server remoti, il cui utilizzo è offerto dai provider come servizio, quasi sempre in abbonamento o con modalità di utilizzo concordate con il cliente. Fondamentalmente, il cloud computing è la fornitura di servizi informatici come server, risorse di archiviazione, database, reti, software, analisi, ecc. su Internet.

I fornitori e le aziende che offrono servizi di cloud computing su Internet con piani di abbonamento mensili o annuali sono chiamati provider. Ma a cosa serve questa tecnologia? Di base, quasi tutti usiamo ogni giorno servizi di cloud computing, anche se non consapevolmente: lo facciamo per inviare e-mail, guardare film in streaming, ascoltare musica, archiviare foto nel cloud.

 

Diverse tipologie di servizi in cloud: qual è il più adatto al vostro business?

Tra le centinaia di servizi specifici in clouding, alcuni sono di uso comune e quotidiano: email, streaming, cloud-boxes. Elencarli tutti sarebbe dispendioso in termini di tempo, ma possiamo dividerli in 3 macro-categorie: 

  • Software-as-a-Service (SaaS) – i provider propongono il loro software in esecuzione sull’infrastruttura cloud per consentire una distribuzione e un accesso estesi alle applicazioni. I tipi comuni di tecnologie per le aziende ospitate dai fornitori SaaS includono suite di produttività, software per la gestione delle relazioni con i clienti (CRM), per la gestione delle risorse umane (HRM) e dei dati. Gli utenti possono accedere all’applicazione per il solo utilizzo, tramite un’interfaccia del programma o un thin client come un browser web. Lato provider rimangono la gestione e il controllo della rete, dei server, dei sistemi operativi, dello storage, della virtualizzazione, dei dati, del middleware e persino delle funzioni delle singole applicazioni;
  • Platform-as-a-Service (PaaS) – utilizzando un servizio PaaS, gli utenti hanno un maggiore controllo confronto al modello SaaS perché possono accedere a un framework dall’interno del sistema operativo. I servizi PaaS consentono agli utenti di installare le applicazioni su un’infrastruttura cloud con linguaggi di programmazione, librerie, servizi e strumenti supportati dal fornitore, mentre i clienti avranno il controllo sulle applicazioni, sui dati forniti ed eventualmente sulle impostazioni di configurazione dell’ambiente di hosting delle applicazioni;
  • Infrastructure as-a-Service (IaaS) – in questo caso si permette agli utenti di architettare un intero ambiente e configurare una rete virtuale segmentata da altre reti; qui eseguono un sistema operativo e forniscono l’elaborazione, lo storage, le reti e altre risorse di elaborazione fondamentali necessarie per eseguire il software sull’infrastruttura cloud. Tramite un servizio IaaS, il cliente può avere un controllo limitato di alcuni componenti della rete, come i firewall dell’host. Alcuni provider offrono inoltre servizi di monitoraggio, automazione, sicurezza, bilanciamento del carico e resilienza dello storage.

Quali sono i vantaggi per la PMI?

Sicurezza, crescita, continuità operativa e agilità nella gestione di risorse e backup sono le quattro aree di miglioramento che la scelta di un servizio in cloud può garantire. 

Delocalizzando parte delle proprie attività IT si può avere un livello di sicurezza più alto ad eventuali attacchi informatici, prevenendo spiacevoli situazioni di shielding e ripristino. Quest’ultimo, inoltre, è facilitato dalla continua attività di backup e controllo che viene garantita dai provider stessi, in modo da rendere archiviazione e recupero semplici e a portata di mano. Il risparmio, nell’affidarsi ai servizi in cloud, ha portato oltre il 75% delle PMI (tra i 50 e i 250 dipendenti) a ridurre costi di gestione, archiviazione e programmazione. 

Se la facile implementazione di questi servizi nella propria azienda è assodata, poter contare su uno specialista IT per interfacciarsi con i provider potrebbe essere un bonus non da poco. Inoltre, un occhio alla sicurezza informatica, in questi casi, diventa un plus non indifferente da includere nel pacchetto di skill della figura di cui parliamo.