Digital Transformation per la PMI come Transizione verso una maggiore efficienza operativa

12/03/2022

La Digital Transformation non è un soltanto un insieme di tecnologie e processi innovativi, è una mentalità ben definita che coinvolge un numero sempre maggiore di PMI.

Sebbene si parli ormai da anni di Digital Transformation, la resistenza di alcune realtà aziendali è il segnale che, nei fatti, il vero cambiamento vada fatto partendo dall’alto.

Entrare in un’ottica di change management, e avviare un percorso di vero rinnovo, significa infatti dedicare impegno all’ottimizzazione dei processi, ma anche della sicurezza in termini di ritorno degli investimenti.

Portare il proprio business al successo significa, nel tempo, consolidare tutta una serie di practice e processi. Negli anni, la PMI ha codificato una sorta di “manuale” non scritto sull’operatività, basato su prassi decennali e sull’analisi dei risultati precedenti. Come tutti i processi, però, anche questo ha bisogno di innovazione; ecco perché lavorare sulla Digital Transformation diventa non solo una mera possibilità, ma un’esigenza concreta, atta a migliorare sia la nostra presenza come brand, sia l’efficienza e la sicurezza operativa.

Trasformazione Digitale come transizione di una forma mentis

Passare a una gestione aziendale basata sul digita non implica solamente adeguare i propri sistemi e le procedure alle tecnologie odierne. Il passo più grande riguarda una rivoluzione completa del proprio modo di concepire il business, lavorando sulle abitudini ormai metabolizzate e compiendo una sorta di “rivoluzione copernicana” delle practice consolidate.

Risorse, mansioni, ma più in generale tutto l’assetto organizzativo devono subire un processo di revisione interna; tutto va messo al vaglio delle novità tecnologiche e gestionali, ponendo come target un risultato che sia esponenzialmente più consistente proprio in virtù di questi cambi. 

Non si tratta però di una rivoluzione “a buco nero”; ogni strategy deve sottostare a uno scrupoloso studio dei dati, dei trend e di precise procedure, che vanno dalla scelta e implementazione dei diversi servizi on-demand, alla struttura organizzativa aziendale, all’applicazione delle policy aziendali e human più recenti e favorevoli.

digital transformation PMI

Su cosa orientarsi?

Nell’applicazione del paradigma della digital transformation al proprio business bisogna tenere il focus su tre pilastri: tecnologia, azienda e persone. 

Al primo punto va riferito tutto l’impianto IT dell’azienda, che deve sicuramente adeguarsi alla corsa all’innovazione digitale del momento; se da una parte cercare tool, servizi e prodotti digitali all’avanguardia è importantissimo, altrettanto cruciale è puntare sulle figure professionali più in linea con questo genere di novità. 

Ecco quindi che un approccio aziendale people oriented investe prima di tutto il settore HR; cercare un talent adeguato significa garantire un ecosistema corporate che sia appetibile, non solo nella forma ma anche nella sostanza. Specie negli ultimi tempi, in cui pratiche come il job hopping diventano sempre più comuni (e specie tra le nuove leve), creare un ambiente di lavoro che punti sull’employment branding è l’arma vincente per chi vuole investire a lungo termine sui propri collaboratori e sull’internal retention.

Va da sé che, in un ambiente di lavoro ben progettato e digitalizzato, questo genere di practice si riflettono anche sul cliente. L’approccio H2H (Human to Human) abbraccia tutta una serie di gesti e azioni che possono avere un ritorno interessanti sia lato brand che lato corporate, con la conseguente crescita naturale del proprio business. 

digital

Le tecnologie necessarie e alcuni trend relativi

È chiaro che stiamo parlando quindi di un progetto non semplice e non subitaneo; si tratta di una transizione continua e perfettibile, e più del 60% delle aziende oggi si ritiene ancora insoddisfatto del risultato raggiunto nel processo di trasformazione digitale (dato McKinsey).

Tra i trend tecnologici ci sono sicuramente i servizi in cloud, tutto ciò che riguarda il mobile internet (ultimo focus privilegiato anche lato marketing). Big Data, Small Data e architetture correlate, che hanno visto lo sviluppo in maniera trasversale degli specialisti nell’analisi dati, oggi sempre più orientati verso percorsi contaminati da programmazione e ottica growth. Internet of Things, Design Thinking e RPA (Robotics Process Automation), nell’adeguare metodologie e tecnologie, sono l’avanguardia in ambito digital transformation, perché si tratta di approcci multicanale e multifonte, in cui l’approdo di competenze provenienti da diversi ambiti digitali e tecnologici, ma non solo, si uniscono per avere risultati sempre più sorprendenti e in crescita. 

L’intelligenza artificiale (AI) infine, e il machine learning, aprono le porte a uno sviluppo uomo-macchina su binari paralleli e complementari; la crescita della nostra comprensione dei meccanismi di ragionamento della macchina e le loro potenzialità, così come la precisione e l’aggiornamento dei nuovi linguaggi e delle nuove tecnologie correlate, aprono le porte su uno sviluppo tecnologico che, se applicato con furbizia alle nostre strategies aziendali, possono catapultare un business abbastanza ricettivo molto in alto.