Il business model “As-a-Service”: i vantaggi e le applicazioni multi-settore

11/07/2022

La migrazione generale verso servizi disegnati sulle esigenze delle aziende e dei clienti: lo XaaS Business Model per il futuro.

La migrazione generale verso servizi disegnati sulle esigenze delle aziende e dei clienti: lo XaaS Business Model per il futuro.

La costruzione del proprio business passa, giocoforza, anche da un’attenta analisi costi-benefici; anzi, per esser corretti sarebbe meglio dire che forse si tratta del punto stesso di partenza. Mettersi in gioco in un’idea imprenditoriale, infatti, deve (dovrebbe) essere la conseguenza di un calcolo attento. A conti fatti, però, molte realtà in nascita o ai primi passi sono spesso scoraggiati dai costi relativi a prodotti e creazione di infrastrutture.
Una soluzione? Tre parole (o una, se non consideriamo i trattini): “as-a-service”.

Evoluzione dei business model come adeguamento dei tempi

Se una compagnia decide di cambiare il modo in cui concepisce, crea, offre e acquista valore (o valori), allora sta andando a toccare il suo business model.

Non esiste uno standard: i business model sono tanti e vari proprio come lo sono le  stesse singolarità aziendali. I fattori che lo disegnano sono tanti: dimensioni, target, risorse, valori, tutto questo va a toccare la strategia e il relativo modello applicabile. Viene naturale pensare che, come tutte le consuetudini e le prassi, anche in questo caso parliamo di un qualcosa a cui ci si abitua, qualcosa di fisso, una sorta di mantra a cui affidarsi ciecamente: non è così.

Spesso capita che fattori interni (riassetto aziendale, cambio del core business, andamento discontinuo) o esterni (sviluppi tecnologici, evoluzione digitale, influenze dal mercato) portino a modificare il proprio business model, o a rivoluzionarlo del tutto; in questi casi, per rispondere all’inesorabile corsa dei tempi, c’è una parola che riassume il processo di cambiamento e adeguamento: innovazione.

Uscire dalla propria comfort zone operativa e adottare nuove visioni strategiche per evolversi è un passo non indifferente, specie per realtà aziendali di lunga data o dal respiro molto ampio a livello territoriale; decidere di farlo, però, ripaga sempre l’impegno richiesto.

Everything(Anything)-as-a-Service – XaaS come paradigma contemporaneo

Per iniziare a spostare il proprio focus, ci si deve rendere conto di una sorta di “rivoluzione copernicana” avvenuta oggi: (quasi) tutto il mercato si è spostato da una prospettica product-centric a una customer-centric. Di base, significa che l’attenzione è oggi maggiormente rivolta al cliente (o all’utente) e meno alle peculiarità del prodotto, e questo si riflette in tutte le sfaccettature del processo produttivo e di comunicazione: design, produzione, distribuzione, comunicazione, marketing, pagamenti.

Ecco quindi che un business model XaaS è proprio la risposta a questo tipo di approccio, e sta diventando sempre più il modello di business preferito; via via, anche le aziende più ferme sulle proprie modalità stanno ora vedendo i vantaggi nell’abbracciare modelli di business on-demand.

Il provider si fa carico dell’analisi dei dati e dei bisogni, della manutenzione del servizio e dei strumenti, dell’utilizzo delle informazioni ricevute e dell’erogazione del prodotto tramite IoT (Internet of Things, di cui parleremo in seguito, tranquilli); al cliente, non rimane che scegliere la modalità di fruizione e di pagamento, e monitorare da un lato la propria crescita, dall’altro quanto sta andando a risparmiare rispetto a un acquisto cieco di strumenti e risorse.

XaaS e B2B, vantaggi a lungo termine

Ci sono dei vantaggi? Certo, o non saremmo qui a parlarne ovviamente.

Se un’azienda decide di affidarsi a questo genere di servizi, i fattori su cui andrà a vedere un netto miglioramento sono diversi:

  • flessibilità: specie dopo essere entrati in un’epoca digital, fare a meno di flessibilità, malleabilità dei processi e agilità è diventato fondamentale. Affidandosi a piattaforme as-a-Service, è possibile richiedere un cambiamento veramente on demand, a prescindere dal grado di personalizzazione implicato nell’intervento. Ma soprattutto, senza distinzione in base alla dimensione o al settore del proprio business;
  • efficienza: il provider non solo è perfettamente in linea con il progresso tecnologico, e quindi capace di offrire soluzioni sempre migliori e in linea con le richieste, ma può migliorare di non pochi punti il time-to-value, andando quindi a ottimizzare anche le tempistiche;
  • riduzione costi: le soluzioni XaaS permettono di ridurre le spese generali e i costi del personale su tutta la linea; che si parli di personale IT interno delegato al controllo dei sistemi e alla loro implementazione, all’amministrazione che si fa carico della rendicontazione dei servizi, al project manager che deve coordinare più figure e processi. Spese per beni strumentali (una buona parte almeno) e costi fissi possono essere tagliati semplicemente abbonandosi a un servizio;
  • scalabilità: tutto – ma letteralmente tutto – può essere personalizzato in base alle necessità del cliente;
  • sicurezza: il provider garantisce le tecnologie e i controlli per la sicurezza dei dati, delle applicazioni e delle infrastrutture;
  • sperimentazione: un modello XaaS dà alle imprese la possibilità di provare, sperimentare e tornare sui propri passi per cercare nuove vie qualora una scelta non risulti convincente. Questo è un vantaggio non indifferente per quelle realtà, immerse nel digital, che lavorano in ottica Growth; lavorando seguendo il paradigma “Try again. Fail again. Fail better” alla Beckett, si può essere sicuri di arrivare al risultato migliore per tentativi, certo, ma affidandosi comunque a un partner che tenga sotto controllo sprechi ed efficienza.