Innovazione B2B e B2C grazie all’Internet of Things

26/10/2022

L’Internet of Things va oltre le applicazioni “domestiche”; entrando nel vivo nelle implementazioni B2B, si possono disegnare soluzioni sempre più complete e innovative, andando a integrare un mercato multi-settore.

Applicazioni praticamente infinite e opportunità in un mercato sempre più variegato: l’IoT connette tutti e tutto.

Implementare gli oggetti fisici di uso abituale con una connessione internet sembra quasi scontato ormai. Tutti hanno uno smartphone, un PC, in tanti si sono abituati a chiedere a un dispositivo di regolare il termostato, accendere la TV o far partire la propria playlist preferita durante la doccia. Eppure l’Internet of Things (o IoT) va oltre queste applicazioni “domestiche”; entrando nel vivo nelle implementazioni B2B, si possono disegnare soluzioni sempre più complete e innovative, andando a integrare un mercato multi-settore e illimitato in termini di personalizzazione.

Un percorso molto smart

Se si ha familiarità con alcuni classici della fantascienza (cinematografica o letteraria), sicuramente si potrà immaginare all’inizio cosa può aver significato sentirsi come un personaggio di Dune o di Prometheus; la verità, però, è che l’integrazione dell’Internet delle Cose (o degli Oggetti, come lo si chiama in italiano), ha avuto uno sviluppo graduale e quasi in sordina.

Nel 2020, anno di inizio della pandemia, abbiamo visto salire drasticamente il mercato IoT, sono stati registrati oltre 46 miliardi di dispositivi connessi all’Internet of Things, mentre gli esperti stimano che si raggiungeranno i 100 miliardi entro il 2030. Con la crisi innescata dalla diffusione del Covid, il settore che ha visto una crescita esponenziale è stato certamente quello sanitario: assistenza sanitaria IoT, dispositivi medici intelligenti, telemedicina e teleconsulto.

Dalla sanità alla vendita al dettaglio, dalla logistica all’educazione, ogni settore può cogliere l’opportunità di evolversi, applicando l’innovazione digitale con il sistema dell’Internet degli oggetti.

I settori di applicazione dell’Internet of Things

Manufacturing

Le macchine industriali non hanno vita eterna, e prima o poi il tempo rende impossibile l’ulteriore utilizzo a causa dell’usura dei pezzi, spesso costosi e impossibili da riparare una volta danneggiati. L’aggiunta di sensori IoT ai componenti più facilmente usuranti che avvisano quando c’è bisogno di un intervento o di una sostituzione può ridurre tempi e costi di manutenzione e costi, ed aumentare, quindi, la produttività.

Automotive

Grazie ai dispositivi IoT installati su automobili di ultima generazione, mantenerle in uno stato ottimale diventa estremamente semplice non solo per il possessore, ma anche per l’azienda produttrice e il fornitore. Anche il livello di sicurezza aumenta, grazie al collegamento automatico con i servizi di assistenza in caso di incidente, i sensori di parcheggio e rilevamento. Inoltre viaggiare è sempre più facile grazie a sistemi di navigazione sempre più all’avanguardia.

Logistica

L’Internet of Things può essere sfruttato anche nella logistica: ad esempio inglobando sensori di rilevamento della temperatura negli inventari per settori alimentari, biologici o farmaceutici.

Trasporti

Sui veicoli di competenza del trasporto pubblico possono essere usate soluzioni con sensori IoT per il riconoscimento della posizione, d’identificazione e radio frequenza (RFID), dello stato del veicolo e del conducente e delle condizioni atmosferiche (per essere eventualmente reindirizzati).

Retail

Nella vendita al dettaglio l’IoT può essere utile per ottimizzare la costumer experience, la supply chain e razionalizzare le spese. Tra i tanti esempi, possono essere implementati dispositivi che controllano il peso negli inventari e mandano segnali sulla piattaforma aziendale quando gli articoli negli scaffali stanno per esaurirsi.

Sanità

Nel campo della medicina l’IoT prende il nome di IoMT (Internet of Medical Things), e viene applicato agli asset per monitorarne la posizione e quantità, oltre che al funzionamento dei macchinari medici e al controllo dei parametri vitali dei pazienti da remoto. L’Internet degli oggetti viene pure impiegato, come già citato, nei consulti medici da remoto e nei servizi di telemedicina.

Educazione

L’IoT è importante anche nell’istruzione; facilita ad esempio l’apprendimento, grazie al materiale didattico a disposizione in qualsiasi momento, offre la possibilità di controllare da remoto i piani di studi, è utile per gli studenti con bisogni speciali (ad esempio per i problemi di udito ci sono dispositivi che trasformano i suoni in messaggi testuali), rende possibile seguire le lezioni da remoto in momenti di necessità. Per non parlare della praticità dei libri in formato eBook, che evitano agli studenti di caricarsi del peso dei libri (e tutti ne abbiamo memoria di quanto può esser faticoso!).

Pubblico

Per quanto riguarda l’applicazione IoT nel sistema pubblico vi sono numerosi vantaggi che è possibile implementare in servizi davvero estesi. Per parlare del settore dei servizi al cittadino, ci si può avvalere di strumenti IoT per avvisare quando c’è un’interruzione di massa o di minor portata come la sospensione dei servizi per l’acqua, gas, energia o reti fognarie in caso di lavori in corso.

Opportunità dell’Internet of Things per il mercato B2B

L’opportunità di sviluppare applicazioni SaaS IoT per il mercato B2B ha portato alla creazione di un’offerta diversificata, capace di adattarsi ai tanti settori che abbiamo visto.

L’innovazione digitale ha permesso di servirci di queste applicazioni, che conosciamo con il nome di IoT Intelligence Applications, grazie alle quali è possibile fornire ai costumer B2B i dati rilevati dai sensori, connessi al cloud, in tempo reale. In questo modo, tramite gli algoritmi del Machine Learning, si possono rilevare anomalie e impiegare correzioni automatizzate o misure preventive.

L’Internet degli oggetti è quindi un fenomeno di grande vigore per il mercato B2B, che può vantare di molti privilegi in termini di organizzazione e maggior rapidità nel miglioramento dei processi di business. Una buona fetta degli investimenti negli anni futuri saranno volti alle intelligenze artificiali e all’apprendimento automatico, rendendo l’esigenza dell’intervento umano minima o in alcuni casi inesistente.